L’uomo non serve più?
sabato, 11 luglio 2009
Secondo una recente scoperta entro cinque anni sarà possibile diventare madri autofecondandosi: lo sperma si estrarrà dal midollo delle donne. Maschi addio! In un futuro, neanche troppo lontano, le donne potranno diventare madri autofecondandosi. Una prospettiva sicuramente “estrema” frutto della recente scoperta fatta da alcuni scienziati inglesi dell’università di Newcastle Upon Tyne, che hanno trovato il modo di trasformare le cellule staminali del midollo osseo femminile in sperma, tagliando di fatto il maschio fuori dal processo di creazione della vita e rendendo “il fare l’amore” del tutto superfluo nel processo di procreazione.
La scoperta è stata pubblicata sul New Scientist e ha avuto un ampio risalto su tutti i principali quotidiani inglesi. Il professor Karim Nayernia, che guida l’equipe, è pronto ad iniziare gli esperimenti entro i prossimi due mesi, previo il rilascio delle necessarie autorizzazioni e si dice certo di potere produrre le prime cellule spermatiche femminili entro due anni. Lo sperma maturo, capace di fertilizzare gli ovuli, richiederà invece almeno tre anni di esperimenti. Una sorta di “primo stadio” dello sperma da cellule di midollo osseo femminile sarebbe già stato prodotto dai ricercatori lavorando sui topi di laboratorio, bombardando le staminali del midollo osseo di vitamine e composti chimici. Ulteriori ricerche potrebbero consentire anche agli uomini di produrre similarmente le cellule uovo dal proprio midollo osseo e di conseguenza diventare padri “da soli” e provare così l’ebbrezza di un concepimento senza femmina.
Una rivoluzione copernicana che potrebbe consentire anche agli omosessuali di fare figli, fermo restando che l’utero di una donna resta imprescindibile (almeno fino a qualche altra scoperta rivoluzionaria) per portare a termine una gravidanza. Secondo gli scienziati la scoperta potrebbe rappresentare anche una tappa fondamentale nella lotta contro l’infertilità. Le stesse tecniche, una volta messe a punto, potrebbero se non altro consentire il prelievo di staminali da donatori adulti senza dover ricorrere agli embrioni. Senza contare la possibilitàdi procreare che verrebbe offerta quasi “miracolosamente” a malati di cancro divenuti infertili, o alle coppie infertili in senso assoluto. Inquietanti però i suoi risvolti: i bambini nati in questo modo potrebbero essere esclusivamente di sesso femminile, perché nella riproduzione non entrerebbe in gioco il cromosoma Y, che è un “copyright” esclusivamente maschile. Altissimi poi i rischi di anormalità genetiche e malformazioni fisiche e psichiche.
Rischi anche per la salute della donna che si sottopone a questa applicazione: i topi che hanno fatto da cavia non se la passano benissimo. Senza contare le infinite problematiche etiche. Al di là degli studi di psicologia, è indubbio che il padre non può essere sostituito totalmente. Sarebbe auspicabile chiedere alle donne se sono soddisfatte di questa scoperta. Se lo fossero davvero, noi maschietti toglieremo il disturbo. Infine vorrei chiedere una cosa ai geni che hanno fatto questa scoperta. Quanto vi è costata sta cosa? La gente in giro si ammala di tumore e per questi mali non ci sono cura certe. Non voglio fare il bastian contrario, ma penso che ci siano cose molto più importanti da scoprire, che ste minchiate.
1 commento a “L’uomo non serve più?”
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Ciao Max: Se è per quello sotto certi aspetti non ci sono già più oggi gli uomini di una volta!!! Quindi non c’è da stupirsi se la scienza và in questa direzione, meglio prevenire che curare no !!! Du gust!!! No mei uann!!! E’ il ritorno di Atlantide dagli Abissi dei “MARI”, noi difenderemo la nostra posizione il nostro ruolo, dalla creazione di nuove “Amazzoni”, per il diritto sacrosanto alla fecondazione naturale di appannaggio nostro, per dono Divino, allora “UOMINI” in trincea!!!