Miradolo Terme:dichiarazioni del Consigliere Comunale Pedrazzini al Consiglio del 26.11
lunedì, 1 dicembre 2008
Inviato da Francesco Pedrazzini
Il Polo-Rinnovamento Miradolese
Gruppo Consigliare
Miradolo Terme 26 Novembre 2008
Oggetto: Dichiarazioni del Capogruppo in seno al Consiglio Comunale odierno. Si richiede di allegarle agli atti del Consiglio .
Rinnovamento Miradolese, come tutti sanno, è nato al fine di sviluppare un grande progetto per l’intera collettivita’ miradolese. Anche se l’appartenenza di questo gruppo che attualmente io rappresento in questo consiglio, puo’ collocarsi nel centrodestra, non ho mai fatto venire meno la mia collaborazione costruttiva con chiunque avesse avuto intenzione di realizzare “La Casa di Riposo” per i nostri anziani a Miradolo Terme.
La tradizionale linea politica costruttiva di questa realta’, viene da lontano: addirittura quando per la prima volta su questa sedia, non ero io ma la sig.ra Zambelli Antonella, a sedervi nel lontano 1999.
Si sono succedute ben tre amministrazioni da allora: La quarta del compianto Giovanni Marazzi, L’amministrazione Vaccarini ed ora la sua Sig. Carlo Colnaghi.
Tralasciando quella di Marazzi, che non ebbe a finire, i nostri soggetti interlocutori furono Vaccarini e poi Lei. Con il suo predecessore, non siedevamo in Consiglio, ma cercammo lo stesso di fare breccia in quell’amministrazione per far valere il nostro progetto(allora diverso per molteplici aspetti) che negli anni è entrato nella coscienza dei cittadini miradolesi. E’ a nome e per conto di questi cittadini che ora io siedo qui: uomini e donne di tutte le eta’, che hanno espresso la volonta’ di portare avanti in primo luogo questo progetto ambizioso.
Lei governa il nostro territorio dal 2005, ed io fui eletto all’opposizione.
Tra di noi non vi sono mai stati contrasti personali, ne’ visioni politiche incompatibili: per questo dopo pochi giorni dalla Sua elezione, non persi tempo ed accolsi il suo appello a “rimboccarsi le maniche” tutti insieme, per fornire ai cittadini il nostro contributo a migliorare la loro qualita’ della vita. Individuando quei servizi mancanti sul nostro territorio, ed a decidere di metterli al piu’ presto in cantiere, avremmo reso un servigio eccelso alla cittadinanza intera, che da noi si aspetta fatti e non parole.
Per quanto riguarda il nostro progetto, che stasera espongo dinnanzi all’intera assemblea, lo stesso non avrebbe avuto costi a carico dell’amministrazione, e cio’ per due ragioni fondamentali:
In primo luogo, ho subito compreso ,che non venendo dal programma con la quale questa maggioranza si è presentata agli elettori, non avrei potuto imporre una spesa all’amministrazione per un progetto ideato da una parte della minoranza(avrebbe subito preso un diniego per varie ragioni): secondariamente, il nostro progetto sarebbe finanziato da soggetti privati, i quali, si sarebbero aggregati costituendo una Fondazione.
L’entusiasmo iniziale con il quale Lei ha accolto questo progetto, ci ha spinto ad andare oltre, ed a gettare le basi concrete per la sua realizzazione con l’acquisto del terreno(17000 metri quadrati) in via S.Marco. Ma, dopo il 26 Febbraio 2006, quando abbiamo presentato la domanda di Cambio di Destinazione d’uso del terreno, (necessaria per partire)le cose sono cambiate.
Ne ho parlato piu’ volte con Lei sig. Sindaco, ma siamo arrivati ad oggi, quasi tre anni dopo a punto e a capo. Non voglio incolpare solamente Lei, ma l’intero suo gruppo di maggioranza: le stesse persone in cui lei ha riposto fiducia, e che per bocca loro solo una quindicina di giorni fa’ hanno ammesso platealmente di non saper governare, e di voler gettare la spugna.
Le stesse persone, badi bene, che ritroveremo magari candidate tra un anno, per salvare le sorti del nostro paese. Le stesse persone che secondo me se ne infischiano dei nostri cittadini, essendo rimasti sterili alle loro richieste di buon funzionamento dell’amministrazione. Le stesse persone che magari non hanno voluto prendere in considerazione questo progetto, ed ora la trascinano nel baratro. La sua grandissima colpa, secondo me, per il nostro progetto,è di non aver messo alle strette gia’ tre anni orsono questi soggetti:
di non essere mai venuto qui, in Consiglio Comunale ad aprirsi ed a mettere in evidenza le sue difficolta’: in quella fase l’avrei compresa, ed avrebbe avuto la mia solidarieta’ . Il mio comportamento in questi anni, erroneamente definito “stampella” da alcuni colleghi delle altre minoranze, era dettato solamente da un senso di responsabilita’ istituzionale, e dall’intento di convincerla che le minoranze sanno essere propositive e non sono solo capaci a dire no(almeno per quanto mi riguarda).
Con coraggio l’ho invitata a mettere all’Ordine del Giorno il Cambio di destinazione d’uso di questo terreno, per far partire il progetto. Avrebbe ricevuto magari qualche mugugno da qualcuno dei suoi, ma sicuramente il mio appoggio, ed in futuro quello dei miei elettori. Era una scelta che Lei doveva fare, con i rischi che implicava. Ma ahime’ ha prevalso in Lei il decidere di non decidere, e questo non so’ dove la portera’.
Le ricordo che la sovranita’ appartiene al popolo, che sara’ giudice ed arbitro al momento opportuno.
Miradolo insomma, dopo quattro anni, si ritrova con poco piu’ di un pugno di mosche in mano da questa amministrazione. Io non ho interessi personali da difendere o salvaguardare: solo una grande passione civile, che porto avanti da 25 anni.
Per questo, non voglio mancare all’appello di questa sera, visto che non ho mai fatto un’assenza in questa aula: ma non intendo partecipare ai lavori di questa seduta(voto ai punti dell’o.d.g.). Per questo assistero’ dal pubblico alla seduta, rientrando dopo l’ultima votazione. Lascio sul mio banco il simbolo della mia presenza.
Francesco Pedrazzini
(capogruppo “Il Polo-Rinnovamento Miradolese”)
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